2 giugno 1946. Nascita della Repubblica e ruolo dell'Abruzzo
Il 1946 è l’anno del miracolo della nascita della Repubblica e della rifondazione dello stato nazionale. È il primo voto dopo il plebiscito fascista del 1929, raggiungerà lo stesso livello di affluenza, stavolta però libero e volontario - senza coercizioni - ; è un democratico, coinvolge per la prima volta tutti i cittadini del nuovo Stato, comprese le donne alle quali il movimento fascista il voto lo aveva promesso, salvo poi negarlo una volta trasformatosi in regime, relegandole ai margini della società; è un voto in cui convergono le esperienze passate, laceranti, della guerra e le aspettative verso il futuro.
Affronteremo con sguardo attento la nostra regione, nel triplice voto (amministrativo, referendario e per i candidati all’Assemblea Costituente) in un Paese “troppo lungo” in cui, come diceva Alberto Savinio, occorre intelligenza geografica per non inseguire modelli inadatti per capire orientamenti, opinioni, speranze sulla forma istituzionale e soprattutto sui partiti politici e il lavoro dei Costituenti.
La Brigata Maiella con la sua lotta volle contribuire all’avvento di uno Stato unitario, democratico, sociale e repubblicano. Il 2 maggio 1965, nel discorso ufficiale tenuto durante la cerimonia di consegna della medaglia d’oro alla bandiera del Gruppo, Ettore Troilo, ancora una volta, ribadì: “Con la vostra e con la nostra lotta noi contribuimmo insieme a creare le premesse necessarie all’avvento delle libere istituzioni e quelle gloriose e indimenticabili vicende valsero a riconquistare il bene supremo della Libertà e a darci la Repubblica Democratica che, nata dalla Resistenza e dalla Lotta di Liberazione, è patrimonio sacro e intangibile di tutto il popolo italiano!”.
Ai saluti introduttivi del Presidente della Fondazione Brigata Maiella, Gianni Melilla, seguiranno le allocuzioni iniziali di Stefania Misticoni (Fondazione Abruzzo Riforme) e Rosangela Guerra (Archivio di Stato di Pescara).
Interverranno: Tito Forcellese (Università degli studi di Teramo) e Marco Fioravanti (Università di Roma Tor Vergata).
Al termine del convegno sarà possibile visitare: "La Repubblica compie 80 anni", mostra documentaria curata dall'Archivio di Stato di Pescara in collaborazione con l'Università "G. D'Annunzio" di Chieti-Pescara.